Il Canto della Terra edizione 2007

Genova Teatro della Tosse
16 Marzo – 5 Aprile – 12 Aprile 2007

Con questo Festival, il fine di Coloriamo & Musica è offrire al pubblico l’opportunità di ascoltare grandi voci radicate nel panorama della musica popolare del mondo. Seguendo un itinerario stilistico da Sud a Nord: un tracciato “al femminile” che, per questa prima edizione, ha come punto d’origine la Sicilia di Rita Botto; muovendosi poi tra diversi repertori della canzone illuminati dall’interpretazione di Lucilla Galeazzi, per proseguire fino all’esplorazione delle radici della “genovesità” nelle liriche di Roberta Alloisio.
Semplicità ed immediatezza del canto permettono di creare una dinamica naturale tra gli artisti ed il pubblico, riuniti ed insieme accolti nel piacere condiviso delle sonorità e dell’ascolto. Il linguaggio del canto rappresenta un valore culturale consistente che induce alla riflessione, anche nel momento della spensieratezza, anche quando prevale il gusto dello scherzo musicale e del calembour. A latere dei tre concerti, saranno in programma incontri con le tre protagoniste aperti alle scuole. Non seminari ma semplici racconti, su quello che è la musica tradizionale e la fonte da cui si attinge per divulgarla. Fra i temi trattati, in modalità assolutamente informali: le varie tecniche vocali e strumentali, i vari generi regionali, il perché degli strumenti scelti.

Gli artisti

Lucilla Galeazzi

Umbra, ricercatrice e poi autrice di musica popolare, Lucilla è stata per anni il braccio destro di Giovanna Marini; la seconda voce ideale ad accompagnare la geniale vocalità di Giovanna nei più ardimentosi voli e percorsi canori nei quali si è avventurata tra sperimentazione e tradizione. Maturata anche alla scuola di Roberto De Simone, la voce di Lucilla si è vestita negli anni di tecniche esecutive raffinate e di corpose sonorità, capace di affrontare e interpretare al meglio qualunque repertorio tradizionale. Ciò che colpisce – infatti – è quella sua voce antica, tonante, solidamente ancorata alla terra grazie a radici che scendono nel profondo e sembrano continuare a scavare. Lucilla, oltre ad essere una grande compositrice, è una straordinaria interprete della tradizione, capace, come pochi, di provocare telluriche emozioni. In seguito all’esperienza a fianco della Marini, nel 1986 lavora negli spettacoli di Roberto De Simone accanto a Irene Papas e calca palcoscenici stellari, come il San Carlo di Napoli. Nel frattempo collabora con Ambrogio Sparagna, Carlo Rizzo, il maestro di bandoneon Mosalini, vince il “Festival di Recanati” con la canzone Il canto magico delle sirene , diventa solista dell’Orchestra Europea Jazz a Strasburgo. Nel 2000 canta l’opera di Luciano Berio “Folks Songs”; canta a Roma per il Giubileo; interpreta a Chieti “Passio et Resurrexio” di Sergio Rendine. Nel 2001 è ospite del festival “Banlieues Bleues” e alla “Fête de la Musique”, entrambi a Parigi; è invitata al “Festival Folk Dranuter”, il più importante del Nord Europa. Venti le sue partecipazioni in sala di registrazione, centinaia i concerti in tutto il mondo.

Rita Botto

Rita Botto è un’artista che trova nella sua Sicilia l’energia per abbracciare importanti radici sonore, oggi tornate in evidente attualità. Una voce mediterranea che desta stupore, come insolita rivelazione: potente, duttile, spesso accarezzata da un vento aspro e malinconico. Nata alle falde dell’Etna, è una cantante dotata di abile versatilità. Tale dote si è tramutata nello stimolo che l’ha incoraggiata ad affrontare diverse iniziative musicali e teatrali, cimentandosi attraverso stili multiformi, che spaziano fra il repertorio di musica leggera italiana e il brasile, dal blues al jazz, e molto altro ancora. Si è inoltre dedicata all’insegnamento del canto, intrapreso sia per la Scuola di “Musica Moderna” di Ferrara sia per la Scuola di Teatro “Baule dei Suoni” di Bologna. Durante un lungo periodo di riflessione, è nata la voglia di dare voce ai suoni della propria lingua: il siciliano. Rita è così approdate a nuove prospettive sonore in cui si sposano armoniosamente, in  modo definitivamente compiuto, il calore del timbro della voce, la passionalità, l’accento espressivo connaturato nei modi mediterranei. Folgorante è stata per lei la scoperta della cantante folk Rosa Balistreri, oggi scomparsa, disvelatrice di tesori favolosi immersi nella tradizione popolare siciliana. Su queste solide fondamenta culturali costruisce un’attività concertistica sempre più vitale, spostandosi sulla penisola in compagnia da musicisti che interpretano la tradizione popolare per lo più jazzisticamente, ed ospitando nel proprio spettacolo personaggi come Antonio Marangolo ed Alfio Antico. Da segnalare infine la sua collaborazione con Banda Jonica, diretta da Roy Paci.

Roberta Alloisio & Orchestra Bailam

“LENGUA SERPENTINA” 
Canzoni genovesi tra letteratura e poesia

Roberta Alloisio incarna la testimonianza vibrante di un viaggio appassionante nella canzone, illuminato  dalla fiamma cantautorale, sulle rotte della poesia e della tradizione popolare ligure: il fucro della scena è un repertorio intriso nell’essenza di un passato nobile, che voltandosi ad incontrare la storia non dimentica il presente, abbracciando stilisticamente tutta la migliore musica del mondo di firma attuale.

Cantante e attrice, debutta giovanissima ne “Gli ultimi viaggi di Gulliver” nel 1981 con la regia di Giorgio Gaber e nel 1983 prende parte a “Il Mattatoio” prima regia italiana di K.Zanussi.
Dopo aver affiancato in qualità di vocalist diversi artisti italiani, nel 1991 entra stabilmente a far parte della Compagnia del Teatro della Tosse ed è presente in oltre 30 produzioni diretta da Tonino Conte, Mario Spallino, Nicholas Brandon, Sergio Maifredi, Enrico Campanati. E’ stata aiuto regista di Tonino Conte in “Gran Varietà Excelsior” e “La leggenda aurea”.
Per il Teatro della Tosse ha cantato composizioni originali di Ivano Fossati, Bruno Coli, Andrea Ceccon, Oscar Prudente e Gian Piero Alloisio
Nel 1997 è a Taormina Arte con “Il ritorno dei Templari” spettacolo e convegno storico artistico curato da Giampiero Alloisio e Simonetta Cerrini con cui l’anno dopo fonda l’A.T.I.D   che diventa principale luogo di intervento per numerose produzioni teatrali ispirate a tematiche sociali e spirituali.
Dal 2001 è presente in numerose produzioni della stagione ragazzi del Teatro dell’Opera Carlo Felice di Genova e da anni svolge attività didattica.
Per la Provincia di Genova ha ideato e curato la messinscena di uno spettacolo con le detenute della struttura carceraria di Pontedecimo.
Ha inciso diversi album e cd e  nel 2000 partecipa al concerto-evento “Faber amico fragile” omaggio a Fabrizio De Andrè e alla relativa compilation discografica.
Nel 2005 fonda con Paola Bigatto, “La Via del Cinque”, un’associazione culturale che si occupa della creazione di eventi teatrali e musicali  per i più importanti musei cittadini.
Nel  luglio 2006 con Chance Eventi e Carla Peirolero ha presentato al Mittelfest di Moni Ovadia “Esistenza soffio che ha fame” con don Andrea Gallo, produzione teatrale di cui ha curato le musiche con Edmondo Romano.
Con questo spettacolo sarà in scena per la stagione 2006/2007 nelle principali città italiane.

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